NEI DINTORNI

Punta secca, “la città di Montalbano” (5 km)

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Punta secca è un piccolo borgo marinaro, noto per la fiction qui ambientata de “il commissario Moltalbano” , la suggestiva casa di “Salvo Montalbano” che dà sul mare è infatti ormai diventata una meta turistica.

In alcune scene è possibile notare la Torre Scalambri, torre costiera difensiva costruita nel XVI secolo, situata sulle costa del Mediterraneo. Era in collegamento visivo con altre torri limitrofe: ad ovest, con la Torre di Mezzo di Santa Croce Camerina e con la Torre Vigliena di Punta Braccetto; ad est, a circa 5 km di distanza, con la Torre Cabrera di Marina di Ragusa.

Da non dimenticare il faro di Punta Secca (alto 35 m), voluto dal governo borbonico e costruito nel 1858-59. Questo è uno dei più alti fari Europei Militari.

 

 

Porto Turistico Marina di Ragusa (10 km)

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Recentemente costruito il Porto Turistico di Marina di Ragusa è diventata un’attrazione turistica sia estiva che invernale.

Marina di Ragusa rappresenta il cuore della movida provinciale, animata da numerosi locali, è ideale sia per giovani che vogliono divertirsi e sorseggiare un drink in compagnia, sia per famiglie che possono passeggiare per il lungomare in tranquillità.

 

 

 

Il barocco (fonte www.siviaggia.it)

Capitale del barocco sicilianoRagusa è una splendida città d’arte della Sicilia Sud-orientale. Nonostante le antiche origini, deve la sua fama agli edifici e alle chiese barocchi costruiti dopo il terremoto del 1693 che colpì tutta la Val di Noto.

La ricostruzione del XVIII secolo divise in due la città: da una parte Ragusa superiore, sull’altopiano, e dall’altra Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell’antica città medioevale. I capolavori architettonici costruiti dopo il terremoto le hanno valso la nomina tra i Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Simbolo di Ragusa è il Duomo di San Giorgio. Ma la città è ricca di chiese ed edifici barocchi. Da non perdere, Palazzo Zacco, Palazzo La Rocca, Palazzo Schininà di Sant’Elia, Palazzo Sortino-Tronom, Palazzo Bertini, Palazzo Cosentini.

La zona di Ibla è famosa per i siti archeologici. Molti dei ritrovamenti sono conservati nel Museo archeologico ibleo. Tuttavia, si possono visitare Kamarina, con resti di case ellenistiche; Monte Arcibessi, con resti dell’età del bronzo e del ferro; Kaukana, con resti di una città portuale greco-romana e di un insediamento bizantino; Hybla Heraia, con resti della città stato siculo-greca rinvenuti dagli scavi effettuati a Ragusa Ibla.

A pochi chilometri da Ragusa si trova Scicli. La conformazione del territorio, con la presenza di cave e grotte carsiche, ha favorito la nascita di numerosi insediamenti rupestri. Dopo il terremoto, che colpì anche Scicli, la città rinacque in chiave barocca e, oggi, è caratterizzata da numerosi edifici settecenteschi. Celebri sono il Palazzo Beneventano, che qualcuno definì il più bel palazzo barocco di Sicilia, Palazzo Fava, Palazzo Spadaro e le chiese, come San Giovanni Evangelista, San Bartolomeo Apostolo e il convento del Carmine.

Più a Sud rispetto a Ragusa si trova Modica. Famosa per il cioccolato, Modica è anche una bellissima cittadina tardo-barocca. Molte costruzioni sono state inglobate nelle grotteche si trovano in tutta la città. Se ne contano almeno 700. Modica è arroccata su una collina. Il centro è un intrigo di viuzze e scalinate su cui si affacciano edifici e chiese. La più bella chiesta barocca è il Duomo di San Giorgio, uno dei migliori esempi di barocco siciliano. Meritano di essere visti anche il Duomo di San Pietro così pure la Chiesa di San Giovanni Evangelista e alcuni palazzi, tra cui il Castello dei Conti di Modica.

 

 

Riserva naturale- Macchia foresta del fiume Irminio

E’ una riserva naturale intorno alla foce del fiume Irminio, situata nel territorio dei comuni di Ragusa e Scicli e istituita dall’Assessorato Regionale Territorio e ambiente. Territorio che deve la sua particolarità alla diversità che caratterizza la costa in cui si alternano coste sabbiose e rocciose.

Comprende una vasta flora, costituita prevalentemente dalla macchia mediterranea, e fauna (nelle zone acquatiche si trovano rana e rospo mentre nei terreni che vano verso l’interno si possono trovare qualche esemplare di volpe e coniglio selvatico).

 

 

Museo archeologico di Kamarina

Kamarina fu un importante colonia di Siracusa, fondata agli inizi del VI secolo e costruita dai siracusani sul fertile promontorio delimitato dai fiumi Ippari e Oanis, scopo del nuovo insediamento fu quello di creare un presidio lungo la rotta africana e frenare l’espansione. Di essa oggi rimangono rovine e importanti reperti archeologici come anfore, monete, statuette devozionali, oggetti e armi.

 

 

Donnafugata

Il castello di Donnafugata  è una sontuosa dimora nobiliare del tardo ‘800.

La prima costruzione del castello sembra dovuta ai Chiaramonte, conti di Modica, e potrebbe essere stata una delle residenze di Bernardo Cabrera (all’epoca giustiziere del Regno di Sicilia), ma tutti i dati riguardati tale castello, precedenti il Settecento, sono solo il frutto di una leggenda quattrocentesca. Successivamente fu acquistata da Vincenzo Arezzo il quale ne fece una masseria fortificata; nel corso del tempo si trasformò in casina neoclassica e in castello neogotico. La maggior parte della costruzione si deve nell’800 al discendente, il barone Corrado Arezzo, uomo di studi e politico. Si susseguirono varie generazioni, infine, dopo anni di incuria e abbandono, nel 1982 venne acquistato dal Comune di Ragusa che, dopo lunghi lavori di restauro lo ha reso nuovamente fruibile.

Caratterizzato da un’ampia facciata in stile neogotico, coronata da due torri laterali. L’interno, diviso su tre piani, conta oltre 120 stanze di cui una ventina sono oggi fruibili ai visitatori. Visitando le stanze che contengono ancora gli arredi e i mobili originali dell’epoca, sembra quasi di fare un salto nel passato, nell’epoca degli ultimi “gattopardi”. Ogni stanza era arredata con gusto diverso ed aveva una funzione diversa.

Intorno al castello si trova un ampio e monumentale parco di 8 ettari. Contava oltre 1500 specie vegetali e varie “distrazioni” che dovevano allietare e divertire gli ospiti, come il tempietto circolare, la Coffee House (per dare ristoro), alcune “grotte” artificiali dotate di finte stalattiti o il particolare laribinto in pietra costruito nella tipica muratura a secco del ragusano.